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Sito del Comune di Comune di Venafro

Enti e Istituzioni

BIBLIOTECA COMUNALE “DE BELLIS-PILLA”

Via Milano, n. 30 –86079 Venafro (IS)
Tel. e fax 0865.904037
Orario di apertura al pubblico:
Martedì - Sabato ore 9,00 - 13,00
Martedì - Giovedì ore 15,30 - 18,00
Lunedì e Domenica chiusa

Il 13 Aprile del 1700 Antonio De Bellis, (1657-1730), Primicerio della Cattedrale e Vicario generale del vescovo Carlo de Masso, depositava la sua raccolta di libri e manoscritti nel convento d S. Maria del Carmine a Venafro.
La consistenza libraria, per dichiarazione dello stesso donatore, era di circa 1400 tra volumi ed opuscoli.
Durante gli anni che seguirono, il De Bellis continuò ad accrescere il patrimonio librario che, alla sua morte, nel 1730, risultò più che raddoppiato. Successivamente si ebbe un ulteriore incremento, dovuto non soltanto ad un legato testamentario della stesso De Bellis, il quale assicurò una rendita annua destinata a garantire nuove accessioni, ma anche ad un fervore di donazioni.
Dopo la chiusura del Convento carmelitano, la Biblioteca fu trasferita in un edificio che faceva parte dell’eredità De Bellis ed affidata in gestione ai suoi amministratori.
Nel 1860, con l’unificazione del Regno borbonico al Regno d’Italia, l’eredità De Bellis, compresa la Biblioteca, passò in gestione alla Congregazione di Carità e, nel 1885, anche la dotazione libraria della Società Operaia di Mutuo Soccorso – nella quale erano confluiti tutti i libri dei celebri geologi Niccola e Leopoldo Pilla – fu destinata alla De Bellis, con 1197 volumi.
In regime fascista (quando le biblioteche degli enti locali furono sottoposte alla tutela del Ministero dell’Educazione Nazionale, nell’ambito del quale fu creata la Giunta di vigilanza per le biblioteche dei Comuni, delle Province e degli altri enti), la Biblioteca di Venafro fu riattivata e notevolmente arricchita per iniziativa dello stesso Ministero. Infatti, nel 1931, in occasione dello scambio di consegne tra il responsabile uscente ed il subentrante, la dotazione risultava di 3.486 volumi, a fronte dei 2.434 del 1929, con un incremento di oltre mille titoli in soli due anni, la cui selezione, però, limitata ad opere di letteratura popolare e di propaganda nazionale, risultò di assai basso profilo.
Nel novembre del 1943, con l’occupazione delle forze anglo-americane, la Biblioteca fu chiusa al pubblico e i suoi locali furono utilizzati come sede della Polizia militare polacca. Era l’inizio di un periodo di crisi, con notevole impoverimento del patrimonio librario. In quel frangente scomparve il manoscritto settecentesco di Benedetto Monachetti dal titolo “Memorie istoriche dell’antica e moderna città di Venafro”, scritte tra il 1693 e il 1710, che finì acquistato da un libraio di Londra. Col tempo e per ignote vie esso pervenne ad una libreria di Bologna, dalla quale l’Università di Campobasso lo ha di recente acquistato e restituito così alla nostra Regione.
Nel 1955, con provvedimento del 9 dicembre, l’Ente Comunale di Assistenza (subentrato alla Congrega di Carità), cedeva al Comune, allora retto in regime commissariale, il patrimonio librario perché la Biblioteca da privata, benché di uso pubblico, venisse istituzionalizzata come struttura comunale. Il Comune venne così a trovarsi dinanzi a un compito superiore alle sue possibilità, sia finanziarie che gestionali, per cui la situazione non migliorò, anche se vi furono saltuari tentativi di riattivazione.
Finalmente, nel 1982, nell’Amministrazione comunale maturava l’idea che lo sviluppo ed il rinnovamento della società locale necessariamente dovevano passare attraverso una politica culturale, come risorsa fondamentale, con il ripristino di una tradizione di pubblica lettura. E, presa coscienza della condizioni in cui versava l’unica istituzione culturale della città, decise di restaurare l’ex Convento degli Agostiniani, una volta abbandonato dalla Pretura che si era trasferita ad altra sede, per dare una confacente definitiva collocazione alla Biblioteca.
Ma erano stati appena ultimati i lavori, che sopraggiunse il terremoto del 1984, a seguito del quale fu giocoforza utilizzare l’edificio restaurato per collocarvi gli uffici comunali, la cui sede era stata resa inagibile dal sisma. Anche l’edificio della vecchia Biblioteca fu riconosciuto inagibile e i libri, alla rinfusa e senza inventariarli, furono trasportati e dispersi in sedi diverse e inidonee, per esservi lasciati senza una custodia.
Nel maggio del 1994, resosi finalmente disponibile l’ex convento degli Agostiniani per restituirlo all’uso per il quale era stato restaurato, si è proceduto ad una ricognizione del materiale librario così disperso e si è dovuto purtroppo constatare che sia le perdite, sia il precario stato di conservazione del materiale residuo, erano notevoli. Ci si è trovati dinanzi a una realtà bibliografica e bibliotecaria modesta da riattrezzare e gestire con logiche nuove, moderne e rispondenti a bisogni culturali emergenti, di una comunità di cui la diffusa scolarizzazione richiedeva risposte adeguate.
Grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale dell’epoca e alla collaborazione di alcune associazioni del volontariato cittadino, si è ricostituita la Biblioteca e si è proceduto alla compilazione dei cataloghi, con rigore scientifico, adottando norme codificate di descrizione bibliografica secondo i criteri della biblioteconomia ufficiale. E’ stato così possibile fare un censimento dell’esistente e un raffronto con la situazione iniziale, risalente all’anno di fondazione. Sono stati schedati 4.947 volumi, dei quali soltanto 1.339 (65 cinquecentine, 168 del Seicento e 1.106 del Settecento) provenienti dalla dotazione settecentesca. Di quest’ultima sono pertanto risultati perduti 2.161 volumi.
Allo stato attuale si dispone di 7.800 volumi, esclusi i periodici, con un incremento di 2.853 titoli in quattro anni, pari alla media di 700 volumi all’anno. Ciò è stato possibile, oltre che per l’impegno finanziario e programmatico del Comune e per le copiose donazioni, soprattutto utilizzando le risorse integrative della Regione Molise. Tuttavia il ritardo con cui si è partiti sconta la sua inadeguatezza quantitativa, più che qualificativa, ove si consideri che il rapporto tra pubblicazioni e popolazione residente è di 80 titoli per ogni 100 abitanti.
Dal mese di luglio 2003 raccoglie l'intero patrimonio librario donato alla biblioteca dal dott. Gennaro Morra. Il fondo si trova in un'apposita sezione a lui intitolata.


PRESIDIO OSPEDALIERO “SANTISSIMO ROSARIO”

Via Colonia Giulia, n. 20 -86079 Venafro (IS)
Centralino 0865.9071
Portineria 0865.907767 0865.907768
Pronto Soccorso 0865.907341 0865.907338

Le origini dell’ospedale di Venafro risalgono almeno al secolo XV, come risulta dalle antiche “regole” della Confraternita dell’Annunziata, redatte il 13 marzo 1415. La città, inoltre, ospitava altri piccoli ospedali, esattamente quelli delle Confraternite di S. Antonio, S.Nicola e del S.S. Rosario. Delle quattro strutture nel 1672 ne rimase solamente una: il “S.S. Rosario”, che era il maggiore e l’unico in grado di auto-finanziarsi grazie ai propri beni. Inizialmente la struttura si trovava nei pressi della chiesa di San Francesco e da vari documenti dell’epoca risulta che il fondatore fu tale Biaggio De Nicolao. Demolita la struttura che lo accoglieva, l’ospedale venne trasferito nei locali di S. Lucia al Borgo (dove rimase fino al 1808) e successivamente nel vecchio convento degli Alcantarini, annesso alla chiesa di San Pasquale. In tale storica sede l’ospedale è progressivamente cresciuto grazie all’opera instancabile di illustri medici avvicendatisi nel corso dei decenni.
Nel 1991 il definitivo salto di qualità strutturale e organizzativo. Nel dicembre di quell’anno, infatti, venne inaugurata l’attuale modernissima struttura, realizzata secondo innovativi canoni di edilizia ospedaliera e in tempi brevi, nonostante le interruzioni per gli adeguamenti sismici intervenuti in corso d’opera.
Un moderno ospedale aveva bisogno anche di nuovi reparti e nuove tecnologie; in quest’ottica quanti hanno avuto responsabilità gestionali in seno alla Sanità pubblica hanno operato per ampliare l’offerta dei servizi ospedalieri di diagnosi e cura, perseguendo inoltre il totale rinnovo tecnologico delle attrezzature.
Oggi l’ospedale può contare sulle seguenti Unità Operative:

CHIRURGIA GENERALE
SERVIZIO DIALISI
MEDICINA GENERALE
ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA
ANESTESIA E RIANIMAZIONE
PRONTO SOCCORSO
RIABILITAZIONE
RADIOLOGIA
LABORATORIO ANALISI

Oltre alle Unità Operative il “Santissimo Rosario” può vantare un numero consistente di ambulatori specialistici per attività esterna ed interna. L’offerta dei servizi è qualitativamente sopra la media degli standard nazionali, tanto che l’ospedale di Venafro è diventato un punto di riferimento per gli assistiti, che vi affluiscono da una vasta area spesso esterna al territorio regionale.


COMPAGNIA CARABINIERI

Via Maiella, 1
86079 Venafro IS)
tel 0865.914600
sito internet: www.carabinieri.it

Istituita il 28 agosto del 1993 (in precedenza era una semplice Stazione), la Compagnia Carabinieri di Venafro opera su un territorio che include 16 Comuni. Comandata da un Capitano, la Compagnia include un Nucleo Comando, un Nucleo Operativo, un Nucleo Radiomobile ed una Centrale Operativa, oltre a sette Stazioni ramificate sul territorio:

- Stazione Carabinieri di Venafro
- Stazione Carabinieri di Sesto Campano
- Stazione Carabinieri di Filignano
- Stazione Carabinieri di Montaquila
- Stazione Carabinieri di Monteroduni
- Stazione Carabinieri di Colli al Volturno
- Stazione Carabinieri di Castel San Vincenzo

La Compagnia Carabinieri di Venafro, che dipende dal Comando Provinciale di Isernia e dal 25 ottobre 2001 è inquadrata nella Regione Carabinieri Molise, svolge una costante azione di controllo del territorio, finalizzata alla prevenzione e repressione di qualunque reato o attività criminosa.


BRIGATA DELLA GUARDIA DI FINANZA

Via Maiella, 1
86079 Venafro (IS)
Tel e fax 0865-904333

A Venafro la Brigata della Guardia di Finanza è stata istituita il primo giugno 1989. Svolge la sua opera di prevenzione attraverso servizi di ordine pubblico e controllo del territorio, ma soprattutto svolge compiti di Polizia Tributaria, prodigandosi nella lotta all’evasione fiscale e nella repressione dei traffici illeciti in genere.
La Brigata della Guardia di Finanza è comandata da un Maresciallo Aiutante e dipende dal Comando di Compagnia di Isernia.


GIUDICE DI PACE

Viale San Nicandro
86079 Venafro (IS)
Tel 0865.902107 Fax 0865.900688

L’Ufficio del Giudice di Pace è ubicato in Viale San Nicandro, nell’edificio che ospitava la Pretura. Le udienze di prima comparizione e trattazione si tengono nei giorni di: lunedì, martedì e sabato, dalle ore 9.30

I servizi erogati dal Giudice di Pace sono:
- Controversie civili fino a 2.582,28 euro di valore
- Risarcimento danni da circolazione stradale fino a 15.493,71 euro
- Conciliazioni a prescindere dal valore e dall'oggetto (ha tutti gli effetti della scrittura privata notarile).
- opposizioni a sanzioni amministrative (O.S.A.) fino a 15.493,71 euro nel territorio di competenza

Per le cause:
- inferiori a 516,46 euro di valore ci si può presentare in giudizio personalmente
- da 516,46 a 2.582,28 euro, previa autorizzazione del giudice, se si tratta di beni mobili
- inferiori a 1.032,91 euro non è necessario il pagamento del bollo
- da 1.032,91 a 15.493,71 euro è previsto il pagamento di marche da bollo e di diritti di cancelleria
- il pagamento di marche da bollo e diritti di cancelleria è previsto anche per le conciliazioni (se superano i 1032,91 euro o se sono di valore indeterminato) e per i decreti di pagamento

Normativa di riferimento:
- Depenalizzazione reati minori e riforma del sistema sanzionatorio (D. Lgs. n.507 del 30.12.1999)


COMUNITA’ MONTANA DEL VOLTURNO

Via Conca Casale
86079 Venafro (IS)
Tel 0865.900672 Fax 0865.900816

La Comunità Montana del Volturno, il cui Statuto venne approvato dal Consiglio regionale del Molise il 9 agosto 1974, è costituita da 16 comuni: Acquaviva di Isernia, Castel San Vincenzo, Cerro al Volturno, Colli al Volturno, Conca Casale, Filignano, Fornelli, Montaquila, Montenero Val Cocchiara, Pizzone, Pozzilli, Rionero Sannitico, Rocchetta al Volturno, Scapoli, Sesto Campano e Venafro. Si estende su un territorio di 41.950 ettari, con una popolazione complessiva che supera i 30.000 abitanti, un terzo dei quali risiede a Venafro, dove è ubicata la sede dell’Ente.
Le finalità comunitarie sono:
- La gestione dei Servizi in forma associata a beneficio dei comuni membri
- La salvaguardia dell’economia montana
- La realizzazione di un’economia di equilibrio economico e sociale tra le aree montane e la rimanente parte del territorio
- La realizzazione di opere pubbliche e di bonifica montana
- L’incentivazione e la valorizzazione delle risorse endogene

Gli organi della Comunità Montana sono: il Presidente, la Giunta e il Consiglio. Il Consiglio, che elegge nel proprio interno sia la Giunta che il Presidente, è composto da Sindaci, Assessori e Consiglieri dei Comuni membri per un totale di 51 rappresentanti e resta in carica per cinque anni. E’ il massimo organo deliberante della Comunità e pertanto è in grado di impostare le strategie più opportune per perseguire gli obiettivi statutari. La Giunta, composta dal Presidente e da otto Assessori, è l’organo esecutivo, mentre il Presidente rappresenta a tutti gli effetti l’Ente. A fianco degli organi politici operano gli uffici comunitari: Amministrativo e Tecnico, ciascuno con una propria autonomia operativa che ne assicura la massima dinamicità.
Il territorio comunitario, che costituisce il lembo occidentale del Molise e mette in comunicazione la Provincia di Isernia con le regioni Campania, Lazio e Abruzzo, è caratterizzato dalla dorsale montuosa delle Mainarde e dall’ampia vallata del fiume Volturno. Si tratta di un’area geografica dal notevole fascino paesaggistico, culturale e archeologico, ed è facilmente raggiungibile grazie agli ottimi collegamenti viari.


CONSORZIO DI BONIFICA DELLA PIANA DI VENAFRO

Via Colonia Giulia, n. 2 -86079 Venafro (IS)
Tel 0865-904215 Fax 0865.900772
e-mail: bonificavenafro@tin.it

Il Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro è un Ente interregionale Istituito nel lontano 1928. Svolge compiti di salvaguardia e tutela di un vasto comprensorio includente i territori dei comuni di Venafro, Pozzilli, Sesto Campano, Montaquila e Capriati al Volturno, per un’estensione totale di quasi 6.000 ettari. Realizza opere pubbliche di bonifica del territorio, con particolare attenzione agli impianti irrigui finalizzati allo sviluppo dell’agricoltura.
Il Consorzio di Bonifica opera attraverso le decisioni adottate da un Consiglio di Amministrazione, al cui vertice c’è il Presidente del Consorzio. Il Consiglio si compone di 24 membri elettivi e 6 membri di nomina regionale. L’attività amministrativa viene svolta dalla cosiddetta “Deputazione Amministrativa”, composta da Presidente, Vice Presidente e quattro Deputati. L’intera Deputazione viene eletta dal Consiglio.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 09 Luglio 2008 12:29)

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